Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/464

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TAP — 463 — TAE

Tapo, sm. tappo, turacciolo, zaffo: — «Turaccioli da bottiglia;“ calzuolo: — „Ci vuole un calzuolo sotto a quel tavolo, non vedi come traballa:“ cocchiume: — ,, Cocchiumi forati per il vino nuovo.“

Tara, sf. tara; far la tara, tarare: — „Tarate quelle balle e registrate il peso netto;“ ghe faremo la tara., met. i facchini ne fanno le cercinate: — „Il primo tenore del mondo?’ i facchini ne fanno le cercinate.“ Tardar, vn. indugiare, tardare, trattenersi.

Tardi, avv. tardi; fuor d’era; serotinamente; tardi ma a ora, tardi ma a tempo; al più tardi, o la più tardi, al più tardi, o alla più tardi, — alla più lunga, — a più tardare; sul tardi, al tardi, in sul tardi, in sull’ora tarda, vicino all’ora tarda; che tardi che se ga fato come .s’è fatto tardi; meio tardi che mai, ni. prov. meglio tardi che mai.

Tardigar, e derivati, lo stesso che intardigar e derivati.

Tardoto, avv. tardetto: — „E giunto tardetto.“ — „In buona compagnia si fa tardetto senz’accorgersene.“

Tarifa, sf. tariffa; pagar drio la tarifa, pagare a tariffa,

Tarifar, va. assoggettare a tariffa.

Tarladura, sf. tarlatura.

Tarlar, va tarlare.

Tarma, sf. zi. tignuola dei panni — tinca spretella; crinella — tinea biselliélla; pellionella — tinea pellionella; tarma del legno, tarlo — termes pulsatorium; — de usei, larva del tenebrone mugnaio — tenebrio mohtor; — de la farina, latteella — tinea lacteella; —: de la carta, bianca e lustra che la par de argento, acciughina; — sul viso, buttero; ciapar le tarme, intarmare, intarmolare; intignare; tarlare: — „ Vestito che ga ciapà le tarme. = Abito intarmolato tarma, met. falena: — „Sordida falena che non darebbe da bere a un secchio.“

Tarmado, agg. e sm. butterato; — „Sposa il butterato;“ intignato: — „Indossa un batticulo lordo e intignato;“ tarmato, tarmolato: — „Merci tarmate.“ — „Libri tarmolati da vendersi a peso;“ intarlato, tarlato: — vAssi intarlate, da bruciarsi.“ — „ Soppalco tarlato che minaccia rovina.“

Tarmar, vn. lo stesso che ciapar le tarme, v. tarma.

Taroch, sm. minchiate, o tarocco, e più comunemente: tarocchi.

Tarocada, sf. taroccamento; trambusto.

Tarocar, va. altercare, bezzicare, contendere, contrastare; gridare, sbraitare, taroccare, vociare.

Tarocon, sm. accattabrighe, litigioso, taroccone.

Tarsiar, va. art. e mest. intarsiare, tarsiare.

Tartaia, agg. e smf. balbuziente, tartaglia.

Tartaiada, sf. balbettamento, tartagliata.

Tartaiar, va. balbettare, balbezzare, balbotire, balbussare, balbutire, balbuzzare, cinguettare, tartagliare.

Tartaion, sm. tartaglione

Tartaruga, sf. zi. bizzuca, tartaruga, testuggine greca — testudo graeca; poet. testudo; met. lento, pigro, tartaruga; caromogio, scarabocchio, scaramogio; tartaruga de mar, chelidra, tartaruga embricata, — tartaruga, o testuggine di mare — thalassochelys corticata; tartaruga de aqua dolze, tartaruga fluviale, o tartaruga lacustre; che partien a tartaruga, o che xe simile a la tartaruga ne la forma, o ne la dureza, o nei movimenti, testudì-neo: — „ Sveltezza testudinea.“ — „ Scaglie testudinee;“ esser svelto come una tartaruga, esser destro come una cassapanea, o esser lesto come una gatta di piombo; caminar come le tartarughe, o caminar come una tartaruga, camminare come le tartarughe, — andar ’a passo di tartaruga, — fare quattro passi sur un mattone, — far passo di picca.

Tartarugon, sm. testugginone.

Tartasada, sf. lavacapo, lavata,