Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/465

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TAR — 464 — TAZ
rabbuffo, riprensione, risciacquata; carpiccio, rifrusto.

Tartasar, va. malmenare, maltrattare, tartassare; pelare; percuotere, picchiare, zombare.

Tartufala, sf. bot. tartufo — lycoperdontuber; tartufo bianco — helianthus tuberosus.

Tasa, sf. imposizione tassa; tassa di macellazione: macellino; che è sottoposto a tassa: allirato: — „I beni stabili sono allirati.“

Tasada, sf. tassagione, tassazione.

Tasar, va. tassare, — sottoporre a tassa.

Tasèl, sm. tassello; calzuolo.

Taselada, sf. tassellatura.

Taselar, va. tassellare.

Taseleto, sm. tassellino.

Tàser, vn. tacere; che tasi, silente, silenzioso, tacevole, tacito; chi tasi conferma, v. confermar; iniutir e taser, v. iniutir; un bel taser no xe sta mai scrito, v. scriver.

Taseta, sf. tassoìina.

Taso, sm. zi. tasso — meles taxus; can tasso, cane bassotto, segugio — canis rertagus; dormir come un tasso, met. aver legato la mula a buona caviglia, — dormire di grosso, o dormire come un tasso.

Tastada, sf. tastamento, tastata, toccamento, toccata.

Tastadina, sf. tastatina.

Tastador, sm. tastatore.

Tastar, va. tastare; assaggiare, gustare; andar, o mandar tastar, met. andare, o mandare a tentare il guado: — „Ho tentato il guado e mi son accorto che non c’è negozio “

Tasto, sm. tasto; t. de macellai: bassoventre; tocar un tasto, met. toccare una corda, o toccare un tasto; tocar el tasto bon, o tocar el tasto debole, met. toccare il tasto buono.

Taston (a), m. avv a tasto, al tasto, a tastone, a tastoni, a tentoni, col tasto, tastone: — Cercava tastone una via di fuga “

Tasuda, sf. tacimento.

Tatere, sfp. carabattole, cianciafruscole, ciarpame, ninnoli, suppellettili, tattere.

Tatica, sf. astuzia, esperienza, politica, tattica.

Tato, sm. bambinello, fanciulletto, pargolo, parvolo, tato; tatto; aver bon, o cativo tato, avere un buono, o un cattivo tatto.

Tavaia, sf. tovaglia; tavaia del aitar, drappo; tavaia de più colori, Gelone.

Tavaiada, sf. tovagliata.

Tavaiol, sm. salvietta, tovagliolo.

Tavaiona, sf. tovagliona

Tavernele (romper, o secar le tavernele), m. avv. entrare in tasca, — rompere le tavernelle: — „È di nuovo qui l’attizzino a entrarmi in tasca. * Tavola, sf. mensa; tavola; tavolata: — „Una tavolata di ventiquattro commensali;“ trovar la tavola pareciada, met. andare a tavola apparecchiata; andar a tavola, andare, o entrare a tavola; esser in tavola, essere a tavola; alzarse de tavola, alzarsi da tavola; dar, o portar in tavola, mettere, portare — e simili — in tavola, — tavoleggiare, e tavoleggiare vuol dir pure il trattenersi a tavola chiacchierando e centellando dopo aver mangiato: — „Tavoleggiano dopo cena fino a mezzanotte.“ — „È un tarpanone che non tavoleggia mai;“ cambiar la biancaria eie tavola, mutare la tavola: — „ Usano mutare ogni giorno la tavola “

Tavolazo, sm. tavolato; esser un tavólazo, o come un tavolazo — una strada: essere, o parere un pallottolaio: — . Le strade erariali sono veri pallottolai. “

Tavolin, sm. tavolino; tavolin con un solo pie, monopodio; tavolin de lavor, tavolincino: — „Mandò in regalo alla fidanzata un tavolincino intarsiato.“

Tavolo, sm. tavola; tavolino; tavolo de zogo, tavoliere, tavolieri: — „Sarebb’ora che cemperassi un tavoliere.“ — „ Superbo tavolieri intarsiato “

Tavolona, sf. tavolone.

Tazà, sm. battuto: — „Orzo in