Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/94

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CAB, — 93 — CAS il boccino: — „Io domandarle scusa!? Ti gira il boccino !?“ Carozin, sm. carrozzino.

Carozona, sf. carrozzona, e più comunemente: carrozzone.

Carpano, sm. bot. carpino bianco, o comune.

Carta, sf. carta.; cartata: — „ Una carta de roba de botega. = Una cartata d’affettato;“ met. testamento, — disposizione scritta di ultima volontà, — atto di donazione; de carta, o simile a la carta, cartaceo; fabrica de carta, cartaia, cartiera; chi che fabrica carte de zogo, cartaio; carta de filtro, t. chim. carta emporetica; — de vero, asprella; — straza, cartastraccia, carta da straccio; — sugante,, o sugara, o zumba, carta suglierina; — colorada, carta colorata; — marmo rizada, carta amarezzata, o marezzata, o marmorizzata; — per quel servizio, carta degli agiamenti; — de paia, erva; — de zogo, carta da giuoco — le bone: carte di conto; i scartini: cartaccie, carte bianche, o scarte, cartiglie, cartucce, scarto; zogar le carte, fare alle carte; far, o missiar le’ carte, far carte, o far le carte; alzar le carte, levare le carte; spartir le carte, dar carte, o le carte; meter, zogando, le carte a posto, o a segno, o insieme, o in ordine, accozzare le carte: — ziga perchè che no zogo ch’el speti che meto le carte a segno. = Strepita perchè non giuoco Ch’aspetti ch’io . accozzi le carte;“ bater le carte zogando, scozzare le earte; zogar a carte scoverte, fare, o giuocare a carte scoperte; aver gran voia de zogar le carte, o andar mato per ’l zogo de le carte, aver l’asso nel ventriglio; le carte fa l zogador, carta che venga giuocator si vanti, — ognuno sa giuocare quando la gli dice bene; carta de aghi, grossa d’aghi; come la caria, o come una carta, m. avv. quanto un vel di cipolla: — „Ha comperato una fettuccia di formaggio grossa quanto un vel di cipolla;“ tentar una carta, met. giuocare una carta; zogar una bela carta, met. tirare un gran dado; se le carte no fala, met. se non viene la grandine sul seminato, — se non si guasta la porrata, — se il diavolo non ci mette lo zampino; cambiar le carte in man, met. barattare, o scambiare le carte in mano; esser indrio co le carte, met. non accozzare tre palle in un bacino, — non distinguere il pan da’ sassi; aver, o dar carta bianca, met. avere, o dare carta bianca, — avere, o dare foglio bianco, o scalafranca, o scala franca, — far tutte le minestre; carta canta e vilan dormi, prov. carta canta e villan dorme, — chi ben istrumenta ben s’addormenta, — lo scritto non si manda in bucato; sbregar coi denti una carta ba- -gnada, prov. affettare le ricotte.

Cartaginese, agg. e sm. cartaginese, punico.

Cartapegora, sf. cartapecora.

Cartaza, sf. cartaccia.

Cartegiar, va: carteggiare.

Cartelon, sm. cartellone.

Carter, sm. cartolaio, cartolaro.

Cartera, sf. cartaia, cartiera.

Cantisela, sf. carticella, carticina, cartuccia.

Cartoler, sm. cartella, cartolare, cartolaro.

Cartolina, sm. cartuccia; specie di confetto avvolto in carta.

Carton, sm. cartone.

Cartonaz, sm. cartonaccio.

Cartonzin, sm. cartoncino, cartonetto.

Carzerar, va. carcerare, imprigionare, incarcerare.

Carzere, sf. carcere, ergastolo, prigione.

Carzerier, sm. carceriere.

Cas, sm. apocope di casa, v. risata in alcune locuzioni.

Casa, sf. casa; abitazione; dimora; ostello; casato; per sim. le domestiche pareti; casa de solo pianterei, casa a uscio e tetto; casa de canton, casa che fa angolo; casa de campagna dove che sta paron, o chi per lui, casa domenicale; e quela dove che sta i contadini. casar colonica; casa de forza, casa di forza, ergastolo, prigione; casa de corezion, casa di correzione; casa del diavolo, casa bollita, o calda, o del diavolo, o maledetta, — inferno; isola de case, ceppo di case; mudo de case,