Pagina:Dodici monologhi di Gandolin.djvu/57

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il piede della donna 51

tuno rivelare una verità finora sconosciuta, ch’è il frutto di lunghe e pazienti ricerche storiche:

— Il piede della donna, o signori, checchè (vi prego di valutare tutta l’importanza di questo checchè).... checchè se ne dica in contrario, è una delle più antiche istituzioni del mondo.

Me ne spiace tanto per voi; ma se credete che questi segni di incredulità vi facciano onore, siete in uno sbaglio. La mia scoperta s’appoggia a documenti storici, secondo i quali potrei provare che il piede della donna esisteva, per quanto vi paia strano, sin dai tempi d’Adamo e d’Eva. Fra quell’uomo e quella donna, — che vale il nasconderlo? — qualche cosa ci fu.

Vedo che le signore sorridono con malizia, come se vedessero far capolino il serpente. Prego!... non c’è di che. Quella del serpente non è che un’insulsa favoletta. La cosa è andata precisamente così. In un pomeriggio di luglio, Adamo, sebbene andasse vestito alquanto leggerino, soffriva un caldo infame, e non potendone più, si buttò sdraiato precisamente all’ombra dell’albero della