Pagina:Don Chisciotte (Gamba-Ambrosoli) Vol.1.djvu/194

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176 don chisciotte.

— Nella stessa maniera che la racconto, rispose Sancio, si raccontano nel mio paese tutte le novelle, nè io so fare altrimenti, nè mi pare ben fatto che vossignoria mi costringa di prendere nuove usanze.

— Dilla come t’è a grado, rispose don Chisciotte, e seguita pure, giacchè vuol la mia stella che io resti ad ascoltarti.

— Ora dunque, o signore dell’anima mia, proseguì Sancio, come di già le ho detto, questo pastore era innamorato di Torralva, ch’era una giovane piuttosto rozza e selvatica, ed aveva un poco dell’uomo, perchè le spuntavano un po’ di mustacchi, che mi sembra propriamente di averli sott’occhio.

— La conoscesti tu? disse don Chisciotte.

— Io veramente non la ho conosciuta, rispose Sancio, ma chi mi ha fatto questo racconto, mi assicurò che questa cosa era indubitabile e che, facendone io ad altri il racconto, potrei affermare e giurare di