Pagina:Don Chisciotte (Gamba-Ambrosoli) Vol.1.djvu/248

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
230 don chisciotte.

paragonarsi però colla bontà straordinaria con cui mi trattava don Fernando. Or, come non si dà segreto fra veri amici, e fra me e don Fernando non eravi già una semplice dimestichezza, ma vera amicizia, così egli mi confidò i suoi più riposti pensieri, e specialmente un suo innamoramento che gli era cagione di grandi inquietudini. Amava egli una contadina vassalla del padre suo, figliuola di agiate persone, sì bella, ritirata, giudiziosa ed onesta, che quanti la conoscevano non sapevan decidere quale fosse la migliore fra tante sue qualità. Queste speciose doti della vezzosa contadina ridussero a tale i desiderii di don Fernando che per poter venire a capo dei suoi disegni e meritarsi la tenerezza di lei le promise di farla sua sposa, giudicando impossibile il persuadernela in altra maniera. Io vinto dall’amicizia, procurai distoglierlo da questa sua determinazione accampando le più sode ragioni, e sottoponendogli esempi opportuni; ma vedendo che tutto era indarno mi determinai di palesare ogni cosa al duca Ricardo suo padre. Don Fernando, come sagace e giudizioso, si pose in sospetto e in timore di questo; sembrandogli che nella mia qualità di leal servidore non avrei dovuto tener celata cosa di tanto pregiudizio all’onore del duca mio signore; e per distormene e trarmi in inganno, mi disse che non trovava alcun rimedio più efficace a bandire la memoria di tanta bellezza che lo teneva soggetto, se non allontanarsene per alcuni mesi; e che quindi egli bramava di recarsi meco a casa di mio padre, facendo credere al duca che andava a vedere ed a far acquisto di leggiadri cavalli, che si trovan nella mia patria, la quale produce i migliori che esistano. Appena lo intesi dir questo, mosso dalla mia affezione avrei approvato il suo divisamento quand’anche non fosse stato molto lodevole, considerando la buona occasione ch’esso mi dava di rivedere la mia Lucinda. Aderii dunque al suo parere, e secondai il suo proponimento, dicendogli che lo mandasse ad effetto con ogni celerità perchè in fatti la lontananza non manca di produrre notabili effetti anche sui più fermi divisa-