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76 i marmi - parte terza


queste azioni dar fama onorata a quelli che verranno. Di queste grandezze debbono far fede due cose: una, che deriva dai principi, in rimunerar tali virtuosi e le cose illustri in onorargli; ultimo, l’opere stesse di quello che da tanta nobiltá e grandezza è onorato. E tanto piú meritano d’esser esaltati e premiati tali uomini quanto che con i loro studi virtuosi e fatiche onorate danno maggior giovamento e diletto agli altri. Io ritrovo l’antica e nobil casa dei Baccelli avere avuto egregi uomini nella cittá di Campo e per molte civili discordie essere smembrata e quasi destrutta; onde si ritrasse quel poco che restò nelli contadi e per le castella, tal che perde sustanze, grandezze e reputazioni. Ma, come spesso suole avenire, non permessero i cieli tanta destruzione, sí che qualche poco di radice non restasse per far gran pianta in non molto tempo, come s’è veduto per l’opere dell’autor di questa dignissima opera. Che sia il vero quel che io scrivo, ammirino gli uomini la macchina dell’aguglie, spettacol da maravigliarsi e onor publico, considerino la perfezione del Laocoonte, la dolcezza delle figure e la divinitá d’Apollo: quali sieno e quante le perfezioni che vi si ritrovano dentro, lo lascierò nel giudizio de’ petti sani e delle menti spogliate di passioni, e, per non esser lungo, tante e tante opere e disegni divini suoi, ancóra che l’invidia di molti uomini, accecati dalla malignitá, con morsi venenosi spesso abbino cercato atterrare la virtú e la fede di chi opera virtuosamente. E benché a questi piú tosto sia lecito tacere che risponder loro, per essere animali privi di ragione che muoiono affatto, pur dal proprio artefice è stato risposto che i vizii de’ mordaci, che molte volte si reputano nobili, si sepeliranno con la casa insieme, facendo ai passati suoi nobili antichi molto oltraggio. Egli, con la speranza delle sua qualitá, suscitará gli antichi onori e racquisterá le perdute spoglie. Ma nella mia mente sta fermo questo giudizio, che qualunque virtuoso vuol diventar perfetto, operi in questo secolo, perché dalli invidiosi, che sono una gran parte, son biasimate tutte le buone operazioni e ’ virtuosi fatti, e, se potessero, atterrerebbero gli uomini insieme con l’opere: ma il sole (che allumina tutte le