Pagina:Dresselio - Scola della patienza.djvu/500

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476 Scola della Patienza

ni. A veder Christo crocifisso in un monte Calvario, vi fù ammesso un popolo immenso; ma per vederlo glorioso, e trasfigurato in un monte Tabor, a pena vi sono menati tre de’ più diletti. Vuol dire, che la Prosperità, è il gaudio a pena ad alcuni pochi è di giovamento, dove la Croce, e l’afflittione giova a innumerabili persone. E però S. Bonaventura vuol piuttosto andare con Christo al monte Calvario, che col medesimo al monte Tabor. E così è, poiche, Quae nocent, docent.

L’anno 167. in Roma M. Aurelio, e Lucio Vero volsero, per far una mostra, e un segno di publica allegrezza, che tutti i soldati andassero coronati di lauoro. Ma vi fù un soldato Christiano, che non si volse metter altrimente quella corona in capo, ma la volse portar nel braccio. Dimandato, perche causa egli solo non