Pagina:Due novelle aggiunte in un codice del MCCCCXXXVII.djvu/30

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ricchezze, e appresso quel poco che rimaso m’è. Disse Agnolo: Iddio sa quanto di te mi duole, e s’io credessi poterti essere buono, volontiera m’affaticherei, chè almeno ella degnasse di volerti vedere, sì che qualche poco di guiderdone di tanto fervente amore, quanto portato l’hai, ti rendesse. Giovanni udendo questo gli prese si grande dolore al cuore, che niente rispondere puotè, e alcune lagrimette gli vennero su gli occhi, le quali fecero il fornaio molto più pietoso che prima non era, e sì gli disse: Giovanni, or va ch’e’ conviene che in uno modo in altro tanto adoperi, che tu adempi i tuoi desiderii. Giovanni con quelle umili e dolci parole che meglio seppe dire, prima il ringraziò, e appresso affettuosamente e con ogni instanza il pregò che così facesse, come detto avea, sè e le sue cose offrendogli essere a’ suoi comandamenti sempre apparecchiate; e partissi.

Il seguente giorno avvenne che la fante di madonna Elisa venne al forno,