Pagina:Due novelle aggiunte in un codice del MCCCCXXXVII.djvu/43

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invidiosa fortuna nella moglie del fornaio scambiata l’avea. E della malvagità della fortuna ramaricandosi, alla quale parendo assai avere fatto, fine volendo porre al suo amore, gli apparecchiò prestamente ristoro, perocchè la donna per mezzanità della sua fante in altra occulta parte molte volte col suo amante a pigliare amoroso piacere si ritrovò.

E così il piatoso fornaio, credendo Giovanni servire, galeotto della sua propria donna divenne.