Pagina:Dumas - Il tulipano nero, 1851.djvu/317

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padroni, non è più canaglia ma la parte ottima dei cittadini, si ricompensa largamente e le si dà anche qualche ciondolo di onorificenZa. Basta, è meglio non imbrogliarci di queste faccende, e attendere ai fatti nostri.

— Sì, torniamo indietro, che passeremo una mezza oretta nella solita bottega per vedere, se la marea cresce.

E così dicendo, mentre i due fiorentini (come si sarà accorto il lettore, che erano i due nostri personaggi) tornavano indietro; videro venire a buon trotto due a cavallo tutti imbacuccati dentro ai loro cappotti da soldato, e dirigersi in tutta fretta all’Aya.

— Paiono due uomini misteriosi da Romanzo, disse Cecchino al compagno; non è poi tanto freddo da tenersi così chiusi.

— E chi lo sa. In tutti i tempi ci sono gli uomini misteriosi, che ora servono di nascoso intreccio a una tragedia, che sovente finisce in commedia a suono di fischiate per l’Autore e per gli Attori; ed ora pretendono di metter su una commedia, che finisce in una tragedia generale, non salvandosi neppure il Capo-comico. Gl’Inglesi pare che sieno per questi ultimi componimenti.

— Avete osservato, Antonio, dei due cavalieri quello che era alla diritta?

— Ho visto solamente sotto allo smisurato cappellone due occhi come di cristallo senza alcuna espressione.

— Tristo segno in un uomo! Due di cotesti occhi, che come dice il nostro Dante, sono lo specchio dell’anima, rappresentano un corpo morto.