Pagina:Dumas - Il tulipano nero, 1851.djvu/54

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
40


— Non lo so.

— Tira via, disse Giovanni al cocchiere, Dio comanda all’uomo che faccia di tutto per conservare la vita; affrettati a un’altra porta.

Nel mentre che il cocchiere faceva voltare la carrozza:

— Grazie della tua buona volontà, amico mio, disse Giovanni al portiere; l’intenzione vale quanto il fatto; tu avevi l’intenzione di salvarci, e agli occhi del Signore gli è come fosse riescito.

— Ah! disse il portiere, vedete laggiù?

— Passa di galoppo a traverso di quel gruppo, gridò Giovanni al cocchiere, e prendi la strada a sinistra; è la sola speranza.

Il gruppo, di cui intendeva parlare Giovanni, erasi formato intorno ai tre uomini, che abbiamo veduto seguir con gli occhi la carrozza, e che nel tempo che Giovanni parlamentò col portiere, eransi seco loro riuniti in numero di sette o otto.

Que’ nuovi sopraggiunti avevano evidentemente intenzioni ostili sul conto della carrozza; cosicchè vedendola venire di gran galoppo incontro a loro, si sfilarono a traverso la strada, agitando i bastoni, di cui erano armati e gridando:

— Ferma! ferma!

Dal suo canto il cocchiere chinato su i cavalli sferzavali a tutta possa, talchè carrozza e uomini vennero a urtarsi tra loro.

I fratelli de Witt, chiusi nella carrozza non potevano nulla vedere; ma sentirono inciampare i cavalli, e poi una violenta scossa. Vi fu un momento di resistenza e di sussulto in tutto il legno in corsa,