Pagina:Ecce Homo (1922).djvu/124

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perchè sono una fatalità 129

false certezze; voi nasceste e vi celaste nelle menzogne dei buoni. Tutto è fondamentalmente falsato e pervertito dai buoni». Fortunatamente il mondo non è costruito su gli istinti, sì che proprio soltanto la buona bestia da gregge vi possa trovare la sua piccola felicità: esigere che ogni cosa diventasse «buon uomo», bestia da gregge, mite, dagli occhi azzurri, «bell’anima» e, come desidera il signor Erberto Spencer, altruista, significherebbe togliere all’esistenza il suo grande carattere, vorrebbe dire castrare l’umanità e ridurla ad una miserabile cineseria. E s’è tentato di farlo!.... E proprio questo s’è chiamato morale!.... In questo senso Zarathustra chiama i buoni, ora «gli ultimi uomini» ora il «principio della fine»: egli li considera sopra tutto come la più pericolosa specie d’uomini, perchè vivono tanto a spese della verità quanto a spese del futuro.

«I buoni non possono creare; sono sempre il principio della fine.

«Essi mettono in croce colui che scrive valori nuovi su nuove tavole; essi sagrificano a sè stessi il futuro, mettono in croce tutto l’avvenire degli uomini!

«I buoni furono sempre il principio della fine.....

«E quali sieno i danni cagionati dai calunniatori del mondo, il danno cagionato dai buoni è il più dannoso dei danni».


5.


Zarathustra, il primo psicologo dei buoni, è, in conseguenza, un amico dei cattivi. Se una specie decadente potè essere considerata come la più alta specie dell’umanità, ciò non potè avvenire che a danno della specie opposta, quella degli uomini forti e sicuri della vita. Se la bestia da gregge risplende nella luce della virtù più pura, bisogna che l’uomo-eccezione sia deprezzato fino al Male. Se per essi la menzogna vuole ad ogni costo coprirsi della