Pagina:Elementi di scienza politica (Mosca).djvu/21

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cap. i - il metodo nella scienza politica 5


rali, ma in esse il metodo comincia a complicarsi con nuovi elementi: spesso non basta coordinare parecchie osservazioni semplici per ottenere la dimostrazione di una verità, che chiameremo composta, ossia non percepibile a prima vista, ma, nella maggior parte dei casi, ciò che in matematica è l’assioma si ottiene per mezzo di un esperimento o di lunghe esperienze. Or sì l’uno che le altre hanno un valore quando si fanno con metodi speciali ed accurati e da persone che a questi metodi sono state debitamente iniziate. Nei primordi delle singole scienze il vero procedimento scientifico è quasi sempre dovuto ad ipotesi felici, che poi sono state provate dalle esperienze e dalle osservazioni dei fatti, e che alla loro volta hanno spiegato moltissime altre esperienze e moltissimi altri fatti. Quasi sempre un lungo periodo d’empirismo, dei sistemi sbagliati, che impedivano di coordinare utilmente i dati che si raccoglievano sui singoli fenomeni, dei metodi di osseivazione imperfetti od errati hanno preceduto il periodo veramente scientifico di una data disciplina. E così che, per lunghi secoli, l’astronomia e la chimica si son dibattute negli errori e nei vaneggiamenti dell’astrologia e dell’alchimia. Solo dopo che i cervelli umani si sono affaticati per molto tempo sopra un dato ordine di fenomeni, l’abbondanza dei dati raccolti, il perfezionamento dei metodi e degli strumenti materiali dell’osservazione, la intuizione e la lunga pazienza di potenti ingegni hanno prodotto quelle ipotesi felici, che abbiamo accennato, ed hanno reso possibile una vera scienza.

Da quanto abbiamo detto si deduce facilmente che non basta per ottenere dei veri risultati scientifici che, sopra un dato ordine di fenomeni, si proceda col sistema dell’osservazione e dell’esperienza. Francesco Bacone si illuse, e forse anche molti pensatori e scrittori nostri contemporanei si fanno illusioni, sulla capacità assoluta che il detto sistema ha nello scoprire la verità scientifica1. In verità perchè l’osservazione dei fatti e l’esperienza

  1. Francesco Bacone, come si sa, paragonava il metodo esperimentale, che del resto era stato usato molto prima di lui, ad un compasso che permette, anche ad una mano inesperta del disegno, di tracciare circoli perfetti, ossia di ottenere dei risultati scientifici esatti (Vedi Macaulay, Essais politiques et philosophiques, tradotti da Guglielmo Guizot. Paris. Michel Lévy, 1872).