Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/132

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mi diè tal comando a parole, ma per biglietto. Me ne fa testimonianza questa poliza. Io la presi, accio la mia ricusa non la ponesse in altre mani. Ecco però che qui volai per porti in istato di non temere i suoi furori. Alle quali cose, affermate dal tribuno con voce di dirottissimo pianto, Severo da principio dava poca fede, perchè ancora gli si affacciavano in cuore i segni dell’antica benevolenza. Egli era in sospetto che suo figliuolo, inimicissimo di Plauziano, e odiante mortalmente la figliuola di lui, avesse ordito questa trama calunniosa. Onde, fattolo a se venire, gravemente lo riprese dell’animosità e mal talento col quale procedea inverso di un uomo amicissimo e famigliare. Antonino da principio giurava di nulla intendere, poi volto al tribuno ch’era in ismanie ed isguardava loro sott’occhi il biglietto, gli facea cuore a svelare il delitto. Il tribuno, si avvedendo allora che rischio fosse per correre con Severo ancor tutto amore per Plauziano, e che crudelissima morte lo attendesse se non gli facea occare con mani il tradimento: Quale indizio, disse, o signori, potrò io darvi maggiore di questo? Lasciate che io esca di palazzo, e che da persona di mia fiducia faccia avvertire Plauziano, che i suoi ordini sono stati eseguiti. Voi lo vedrete venire a gola aperta per ingojarsi il diserto palaz-