Pagina:Erodiano - Istoria dell'Imperio dopo Marco, De Romanis, 1821.djvu/227

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istoria libro vii. 223


Più che tutt’altro, lo sospinse a infierire la scoperta di una congiura, entro la quale aveano cospirato molti capitani e l’intero senato. Ma gli fu accusato di principal cospiratore tal Magno, uomo consolare e patrizio, e dettogli che facea gente, e sollevava le truppe, persuadendole a trasferirgli l’imperio. Si suppone che la trama fosse concepita in questa guisa. Avea Massimino costruito un ponte sul Reno per passare contro i tedeschi, ambendo, su’ principj stessi del suo governo, ostentare virtù di guerriere, e confermare la fama della sua gagliardìa e quella opinione della soldatesca che io elevò, mossa a credere ch’entro la vasta mole di quel suo corpo gigante si annidasse un cuor di lione; e per anche a fine di fare con parlante esempio palese, quanto giustamente si riprovava la codarda incertezza di Alessandro. Ond’egli poneva ogni cura a ben’tenere l’esercito, e, stando sempre sulle armi, esortava fortemente i soldati a fare altrettanto.

Avendo poi, come abbiamo detto, costruito il ponte, era deciso di passare in Germania. Dicesi dunque che Magno avesse indotto molti de’ più valorosi soldati, ed in ispezie coloro cui era affidata la custodia del ponte, a buttarlo giù, tosto che Massiinino fosse passato all’altra ripa: e, chiusogli il ritorno, lasciarlo ià