Pagina:Errori e rimedi nell'Italia meridionale.djvu/13

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fomentato principalmente dai soldati sbandati del Borbone; e si esortava quindi ad impedirne il ritorno onde evitare maggiori sventure. Ciò nonostante capitolò Capua, e si rilasciarono altre migliaia di soldati, i quali come i primi andarono ad ingrossare la reazione. Altri rapporti e premure si fecero dalle autorità provinciali al Ministero sul tenore delle precedenti, ma senza risultato. Cadde Gaeta, ed invece di tener presente quanto avveniva nell’interno delle provincie, questa volta non solo si rilasciarono anche libere moltissime migliaia di Borbonici, ma si diede loro la paga a ciascuno per due mesi, e si fece in tal modo sostenere a quello Stato un esercito per due mesi, nella quasi certezza che essi dovevano servire la maggior parte contro le nostre armi. E, cosa incomprensibile, si permise al Borbone di recarsi nel cuore d’Italia... nel centro d’una implacabile reazione, lasciandogli così tutto l’agio, ed alla miglior portata di servirsi di ogni suo mezzo onde fargli vomitare tutto il veleno del suo perverso cuore sulle disgraziate popolazioni Meridionali.

Difatti così avvenne; nè potea essere altrimenti, poiché coloro che fino agli estremi si erano mostrati partitari del Borbone, si trovavano e si trovano nello stesso caso in cui ci siamo trovati e ci troviamo noi, che siamo