Pagina:Errori e rimedi nell'Italia meridionale.djvu/14

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loro avversari. Ora se noi con esilii, prigioni, forche e persecuzioni di ogni genere, a noi ed alle nostre famiglie, non ci siamo arresi, non è stoltezza il credere che essi farebbero altrimenti? Varrebbe forse che ciò potrebbe avvenire perchè noi propugniamo una santa causa? Ciò potrebbe essere se i nostri avversari fossero educati a nobili sentimenti!!! Ma per masse incolte.... per gente abbrutita da tanti anni di abbietto dispotismo.... per gente idiota.... per chi non conosce altro Dio che il proprio interesse materiale, vi è causa più santa che la propria?

Ed intanto quali erano gli effetti di questi errori? La reazione ingigantiva ed ingagliardiva, apportando ovunque la desolazione. Il Governo, privo di forze sufficienti per effetto del primo errore commesso, non potendo reprimere coteste violenze, perdeva parte della forza morale, la quale aumentava in proporzione all’inimico. I partitari del Governo, chi per tema, chi per diffidenza, chi per malignità s’alienavano da lui, e per lo meno gran parte divenivano apatici per la causa nazionale; e l’apatia nella cosa pubblica è la vera cangrena del corpo sociale, che lo conduce insensibilmente alla tomba! Essa è peggiore della reazione, perchè questa si vince, ma quella è invulnerabile! Essa è quella istessa peste che trascinò l’ardente popolo meridio-