Pagina:Errori e rimedi nell'Italia meridionale.djvu/9

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che in una campagna avessero tutti potuto prender parte in combattimenti. Però siccome il soldato in prima linea, seconda, o terza, di guarnigione o di scorta, di sentinella o in commissione, tutti influiscono sia materialmente o moralmente al felice successo d’una campagna; così tutti, siano in Sicilia che in Calabria, sotto Capua o negli Abbruzzi, sia combattendo che conservando le posizioni, tutti dal Governo avebbero dovuto essere considerati, salvo un debito scrutinio per purificare quei corpi, quando lo Stato si fosse alquanto organizzato.

Quando quest’esercito si portò in Napoli a snidare la dinastica belva Borbonica, fu desso e con i suoi elementi, che ottenne quel risultato, che l’istesso illustre Generale Cialdini disse che non avrebbe potuto ottenere nè iniziare al posto di Garibaldi. Fu dunque da questo esercito che Napoli e tutto il reame delle Due Sicilie si vide liberato da quel giogo che da più di un secolo lo tiranneggiava... Fu a questo esercito che la popolazione del sud d’Italia aveva gratitudine, ammirazione e stima; perchè essa sapea comprendere che se in una truppa organizzata e disciplinata da molti anni, vi sono di quelli che denigrano i corpi; con più gran ragione, ed in ben più gran numero debbono esservene in quelli di volontarii formati in momenti così difficili,