Pagina:Esiodo - Poemi, 1873.djvu/266

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Omero.
Quello che di perigli è più fecondo.
Esiodo.
Qual è per l’uom felicità verace?
Omero.
Non temere la morte, esserne lieto.5
Esiodo.
Al sorger della Pleiadi Atlantidi
La falce, e al lor cader la stiva impugna.
Elle quaranta notti ed altrettanti
Giorni stannosi ascose; indi a lor volta
Fanno ritorno, allor che i denti arguti
Alla sua falce il mietitore aguzza.
Tali leggi del ciel son pei bifolchi,
Che coltivano campi al mar vicino,
O pingui zolle di profonde valli
Lungi dal mare iroso. In cotai lochi
Ara succinto, semina succinto,
Mieti succinto, e a giusto tempo il tutto.6
Omero.
Agli Aiaci si strinse una falange