Pagina:Esiodo - Poemi, 1873.djvu/280

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XIX.
Non dipartirti, o Achille, infin che presa
Abbi Monenia: perocchè di fonti
La città manca, e sitibonda langue.16
XX.
O qual la intatta vergine, che sede
Ha in Didimo almo suol nel Dotio piano
Ad Amiro vitifera di contra,
Nelle linfe di Bebe i piè s’inalba.17
XXI.
Ileo fu così caro al prence Apollo
Germe di Giove, e nome tal gli diede,
Poichè in benigna18 Ninfa egli s’avvenne,
Con cui mischiossi in dolce amplesso, il giorno
Ch’egli e Nettuno ergeano alto le mura
D’Ilio città turrita....
XXII.
O quale la fanciulla, onde nutrice
Fu la Beotic’Uria....
XXIII.
O qual la saggia.Mecionice in Uria,