Pagina:Esperienze intorno alla generazione degl'insetti.djvu/12

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8 ESPERIEN. INT. AGL’INSETTI

alcuni con istrano innesto di mani, e di piedi brancolavano privi di ventre, e di testa; molti nascevano col capo d’uomo, e coll’altre membra di fiera; alcuni aveano l’anteriori parti di fiera, e le diretane d’uomo; e certi altri erano forse fatti, come descritti furono da’ poeti il Minotauro di Creta, la Sfinge, la Chimera, le Sirene, e l’alato Cavallo di Perseo; o pure come quel favoloso Atlante di Carena, di cui l’Ariosto.

Non è finto il destrier ma naturale,
     Ch’una giumenta generò d’un grifo;
     Simile al padre avea la piuma, e l’ale,
     Li piedi anteriori, il capo, e ’l grifo;
     In tutte l’altre membra parea quale
     Era la madre, e chiamasi Ippogrifo.

Ma questa gran Madre accorgendosi, che sì fatti abbozzi di generazioni mostruose non erano nè buoni, nè durevoli; ed essendosi già con essi a bastanza dirozzata, e fattasi per così dire maestra più pratica, produceva poscia gli uomini, e gli altri animali tutti nella loro spezie perfetti: e gli uomini, secondo che recita Democrito, nascevano quasi tanti piccioli vermi, che a poco, a poco, ed insensibilmente l’umana figura prendevano; ovvero come diceva Anassimandro, scappavano dal seno materno rinchiusi dentro a