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ARGOMENTO

DELLA FARSAGLIA.


E SSENDO date le provincie Consolari, la Spagna a Pompeo, a Crasso la Siria e la guerra dei Parti, a Cesare la Gallia e la Germania; ed essendo morto Crasso, e prolungato il governo a Cesare per un altro lustro, e decretatogli dalle dieci tribù il Consolato, e avendo Pompeo dopo la morte di Giulia sospetto della potenza di Cesare, Marcello Console intraprese a trattare intorno al successore di Cesare. Egli però tranquillata nello spazio di nove anni tutta la provincia non si ritirava, quando nei vicini comizj si facesse conto di lui lontano. Ma contrariando i fautori di Pompeo si fermo decreto, ch'egli licenziato l'esercito si appresentasse, e chiedesse secondo il costume dei maggiori. Egli rispondendo che non lascerebbe l'esercito, se Pompeo pure non si disarmasse, e se non si stesse ai decreti, fu dichiarato per nemico. Adirato pertanto dalla provincia se ne move verso Roma coll'esercito, e tale spavento diffonde per la Città, che Pompeo col Senato fuggì a capua, indi a Brindisi. Ivi assediato da Cesare appena scampò nella Grecia; Cesare ritornato a Roma saccheggia l'erario, e lo divide co' suoi soldati. Quindi innoltrando nella Spagna commette per istrada l'assedio di Marsiglia a Bruto, ed egli nella Spagna sconfisse