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favole per i re d’oggi 93

XLVIII.


LA SOLIDARIETÀ


Or è qualche mese, le api per la prima volta dopo il diluvio universale, hanno scioperato. Non so precisamente che cosa esse volessero, e forse non lo sapevano nemmeno loro, perchè somigliano tanto agli uomini in tutte le loro faccende: ma so di certo che in una adunanza plenaria fu unanimemente accolta l'idea di indurre le formiche ad essere solidali, e fu deciso di affidare il difficile e delicato incarico a quella che più calorosamente aveva sostenuto la tesi della Solidarietà.

L’ape eletta, tutta piena della sua eloquenza melata, volò per i campi e subito ch’ebbe veduto una processione di formiche nereggiare sopra un viottolo, facendo gran rumore con l’ali, vi discese in mezzo, e senz’altro incominciò il suo discorso.

Le povere formiche, da quand’eran nate, non avevano mai sentito dire tante belle cose, e si pigiavano si montavano addosso a migliaia e migliaia, e se ne vedevano molte ammusarsi con le vicine in segno di maraviglia.

L’effetto dell’arringa, che ormai si doveva concludere, non avrebbe potuto esser più felice; l’assenti-