Pagina:Ferrario, Trezzo e il suo castello schizzo storico, 1867.djvu/142

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
136

granata. Il commune gli offriva un premio di L. 50.

Tra i possidenti di terre e ville voglionsi mentovare le famiglie Arnaboldi, Bassi, Biffi, Crivelli (la cui villa1 va adorna di quadri di molto pregio artistico, tra i quali alcuni di Appiani e di Bossi), Galimberti, altre volte Bianchi, Marocco, Mazza, Medici e Melzi.

Vi sono anche più filatoi di seta con incannatojo, uno di Emilio Mantegazza, altro di Antonio Galbiati. I Corda di Vaprio poi verso l’estremità del castello fanno estrarre la puddinga, dando così lavoro a buon numero di operai.

Ha un estimo di scudi 81,594.4.1 pari ad italiane lire 326,380. La media della sovrimposta communale d’un decennio, p. es., dal 1857 al 1866, è di lire 11,619,13 corrispondente a lire 3,10 circa per ogni abitante.

È amministrato da un Consiglio communale composto di venti membri e rappresentato da una Giunta municipale che consta di quattro assessori e di due supplenti, oltre il sindaco ed il secretano.

Il conciliatore di Trezzo è in oggi lo stesso sindaco, suo cancelliere il secretario municipale Tranquillo Besana2. Noi faciamo voti perchè ai con-

  1. Appartenne fin verso la metà del secolo scorso ai Visconti di Brignano.
  2. Questi, che ci fu largo di varie notizie statistiche, sta ora compilando una Guida teorico-pratica sulla carica di conciliatore.