Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/107

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diario

trato sulla strada che rideva in mezzo a dei commissari baffuti, uscendo. Infatti lo chauffeur, Iacopo, pochi minuti dopo mi dice: «Ma lo sa che ci raddoppiano la sorveglianza!». Papà mi dice: «E’ venuto un ufficiale dei carabinieri mentre io ero a Strada». Sorrideva ed era un po’ stanco; quando papà sorride ed è stanco vuol dire che è inquieto; vuol dire che il giorno dopo sarà di pessimo umore. Quel sorriso gli serve per calmarsi lì per lì e persuadersi che le cose non sono ancora gravi, poiché può sorridere. Sorride per tranquillizzarsi e si tranquillizza perchè ha sorriso.

Io rimango un po’ turbato. Non riusciamo a capire perchè ci raddoppiano la sorveglianza. Quando ci dicono che i poliziotti hanno messo su un auto più potente, ci domandiamo se tutta questa mobilitazione non è per il nostro innocente progetto di viaggio a Roma in automobile. E’ una settimana che studiamo le carte e annunziamo questo viaggio.


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