Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/118

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leo ferrero

nestra, piano piano: «Dormigliona! Dormigliona!», poi fischiettava un’aria e tirava qualche sasso. Mi sono addormentato. Dopo qualche ora mi Sono risvegliato a un tonfo della porta. Ho sentito un pesto leggero e timido, la ghiaia scricchiola e respiro sospeso; ma non ho capito nulla.


23 Maggio.

E’ venuto il capo gabinetto del Questore. Tipo di uomo finto-forte, magro, pallido, con un gran naso a mappa, torto in punta, un orzaiolo all’occhio, è di statura comune, meridionale. Papà l’ha ricevuto con gentilezza: ormai si è calmato. Il capo di Gabinetto ha cominciato con una piccola concessione e ci ha offerto un regaluccio: «il Prefetto acconsentiva a non mettere nessuno nell’automobile se papà voleva andare a Casciana». Poi, ha cominciato il discorso che gli premeva.


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