Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/151

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diario


«Caro Ferrero,

«non ti ho risposto fino ad oggi perchè aspettavo che Malaparte mi dicesse la sua opinione sulla tua collaborazione. Purtroppo Malaparte non mi ha dato notizie consolanti. Con tutta sincerità e molto a malincuore debbo dirti che la tua presenza alla «Fiera» non sarebbe gradita a Roma, non tanto per te personalmente, quanto per i precedenti politici di tuo padre. Anche Malaparte sarebbe lieto se tu scrivessi sul nostro giornale, ma ti consiglia di aspettare qualche tempo perchè abbia modo di convincere chi di dovere, che tu sei perfettamente a posto nei riguardi del regime.

«Sono certo che tu ti renderai conto della mia posizione, non imputerai nè a me, nè al mio collega, la tua momentanea esclusione dalla «Fiera».

«Coi più affettuosi saluti.

Ah, sento che mi si imprigiona ogni giorno di più.

A Milano, 10 luglio ’27».


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