Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/152

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

leo ferrero


Le difficoltà di pubblicare articoli crescono ogni giorno: mi vedo ora — molti meno mezzi di due anni fa. Sento che qualunque cosa scriva, nessuno ne terrà conto perchè mi chiamo Ferrerò — forse non troverò editori, certo non troverò recensioni. E non poter andare all’estero! Ma che vita è questa? Renderci a poco a poco la vita impossibile all’interno e impedirci di cercare aria fuori! Quando mi guardo intorno, e vedo il mio paese, io sento nemico e indifferente: so che noi tutti siamo offerti — preda inerme — al capriccio di alcuni uomini, e che tutto il male che salterà loro in testa di farci potranno farlo indisturbati e gloriosi! Mi sembra d’essere naufragato tra i barbari.


24 Luglio.

Sono venuti dei francesi, un intellettuale con la moglie.

Questi intellettuali sono tutti filobalisti. Gli intellettuali sono i Bastian contrari


132