Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/185

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diario

glielmo Ferrero e Gina Lombroso sono i soli Italiani viventi conosciuti all’estero. In Messico i grandi uomini che voi venerate non li conosce nessuno. Parlate laggiù invece di Guglielmo Ferrerò e di Cesare Lombroso, di Gina Lombroso e tutti vi faranno di cappello. E se anche doveste fucilarmi, lo griderei sui tetti che in Messico il più ribaldo dei capi si vergognerebbe delle gesuiterie che si fanno qui. E se non mi volete, perchè tante storie per lasciarmi partire?». E così di seguito.

Il Questore lo prende per matto, lo lascia libero e riferisce al Prefetto. Il Prefetto lo manda a chiamare e Bonansea gli ripete gli stessi discorsi. Il dottore è ricondotto alla porta con tanto di riverenze da parte dei servi sbalorditi di aver sentito qualcuno parlar così forte in Prefettura. «Se uno osa parlar forte, vuol dire che è forte». Non è detto però che sempre chi parla forte in regime fascista ha ragione. Non c’è possibilità di stabilire regole. Oggi è la forza, domani è la debolezza.

Da Roma R. fa sapere alla mamma che


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