Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/187

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diario

che noi avevamo lasciato la sua casa, due agenti si erano presentati alla domestica (la padrona era assente) e le avevano ingiunto di riferire i discorsi che noi avevamo tenuti a tavola con la padrona. Spavento della domestica: «gli ospiti della contessa parlano sempre in francese e lei non capisce». «Dia almeno nomi e indirizzi ». La cameriera non li sa. Breve, gli agenti si contentano di copiare il nome degli amici scritti nella rubrica del telefono; ma prima di partire minacciano la cameriera di ammazzarla (la mano nera) se riferisce alla padrona la loro venuta.

La cameriera non volendo tacere e avendo paura di parlare si licenzia, ma prima di partire, riferisce la cosa alla padrona.

La contessa dopo la colazione era stata chiamata in Questura, dove le avevano chiesto come e perchè ci aveva invitati. Alla contessa non avevano fatto minacce.

In fondo agli amici che coraggiosamente han seguitato a venirci a vedere, che ci hanno accolto ancora in casa loro, non è


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