Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/213

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diario


Ieri, martedì, Venturi comincia la lezione e Lelio non compare. Venturi manda un fattorino, che non lo trova in casa. Venturi è inquieto, «Lelio è così esatto! E ha le bozze del suo libro!». Venturi ha urgenza di rispedirle. «Che maniera di fare, se non poteva venire poteva avertirmi, sapeva che dovevo trovare chi lo sostituisce!». Conclusione: il professore Venturi va a casa di Lelio. La padrona di casa esita, alla fine gli confida che Lelio è stato arrestato, la sua camera perquisita e che gli sono state sequestrate delle carte che un agente ha giudicate compromettenti. Venturi si stupisce. Mai Lelio si è occupato di politica!

Va alla Questura. Il povero Lelio aveva avuto la disgrazia di incontrare per la strada, lunedì mattina, un veneziano suo antico compagno di scuola. Era quasi dieci anni che non si vedevano. Tutte e due dello stesso sestiere. Si erano salutati calorosamente e avevano passeggiato insieme mezz’ora per strada, dopo di che Lelio era ritornato a casa. Un’ora


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