Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/67

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diario

Papà l’ha minacciata di mandarla via sui due piedi se continua a fare la spia. «Che Dio mi uccida all’istante se dico male di loro o se dico una bugia!». Impossibile farle intendere che dire al portinaio se noi andiamo o restiamo, che dare ai poliziotti il nome degli amici che vengono a casa o che telefonano è «fare la spia», è «danneggiarci». Far la spia in fondo non è molto differente dallo spettegolare, uno spettegolare anzi più interessante perchè attira in modo speciale l’attenzione di colui a cui parli e ti conferisce maggior prestigio. Come può una cuoca semplice, anche se fidata, intendere la differenza? La cameriera (sedici anni) resiste meglio, perchè sa meno, o perchè è bella ed ha altri mezzi per essere corteggiata.

Alle quattordici la mamma parte colle valigie, diretta ostentatamente a Torino (tutti sanno che deve tenere al 20 una conferenza) ma in realtà va a Roma.


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