Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/92

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leo ferrero

Questo ritardo smorza l’effetto delle «Due Verità» e minaccia di renderlo incomprensibile. Già da novembre papà aveva deciso di dare un gran pranzo a Milano per il giorno della pubblicazione di questo secondo volume. Dovrebbero venirvi tutti i critici di Milano a cui papà spiegherebbe le sue idee sul romanzo. Bisognerebbe fissare una data, e Mondadori sta sempre nel vago. Domani andremo a Torino. Speriamo di là di scuoter più facilmente Mondadori, almeno per telefono.


10 Marzo - Milano.

Mercoledì stavamo facendo colazione a Torino dalla nonna, quando Teresa (la cuoca) entra in sala da pranzo spaventata: «Si affaccino al balcone, l’angolo della strada è nero di poliziotti, ci sono poliziotti nella scala, poliziotti in portineria». La nonna è inquieta, papà la calma, telefona in Questura. «Loro si sono sbagliati, avevo la sorveglianza due


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