Pagina:Fiabe e leggende Emilio Praga.djvu/167

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ATTO UNICO - SCENA I. 163 Vivo senza piaceri come senza terrori, E ho perduto persino il segreto del pianto ! Oh! come, come trista è la Silvia! ( additando la città lontana) E frattanto, EccoFirenze! . . . Brilla come Diana in cielo. El'aura ècosipura! .. . neppur l'ombra di un velo ! Forse, appoggiato all'umile davanzale fiorito, Gli occhi erranti nell'estasi dell'azzurro infinito. Un giovinetto, povero, timido, immacolato, Cui, per caso, una volta, ho nella via guardato. Sospira e pensa a me, non potendomi dire Di un amor sterminato che indegna io son di udire ! . Colui tregua non speri ! . . . non rifarà il cammino Se al mio sentier fatale lo conduce il destino!... Più a vivere infelice Silvia non sarà sola... Ne userò di clemenza con lui — ne do parola ! ZANETTO (cantando in lontananza) Giovinettina mia, siamo in aprii ! Torna d'esiglio il sole. Tornano ai nidi i trilli e le carole . . . Volan da questi a quelle Piume di lortorelle!