Pagina:Fiabe e leggende Emilio Praga.djvu/179

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ATTO UNICO - SCENA II. IJy Di una sorella, e quando mi dipingesti il fido Limitar, dove il gaudio colla pace fa il nido, La casetta ove il lilla coll'edera si aprica. Capii la prima volta che cosa è la fatica! Ebbene... al vostro avviso l'orfano si abbandona!. Oh ! chi bella è cotanto deve esser tanto buona ! Farne saggio volete, o madonna? vi piace Di custodirvi al fianco il reattiuo loquace Per mutarlo pian piano in uccello di gabbia? Mi farò saggio e queto, e ch'io giammai non abbia Altro mai nella mente pensier del mio destino Che di passare i giorni con te, su di un cuscino, A' tuoi piedi, gli istanti facendoti giulivi, I tuoi sogni cullando di canti fuggitivi! SILVIA Un fanciullo voi siete... (a parie) Ah! quest'ansia... perchè? Perchè questa paura? Averlo qui... con me... Sempre! fargli una vita colla mia tenerezza; Sentirlo darmi il nome di sua amante. In certezza Veder mutato il sogno più dolce ch'io sognai ! . .. ZANETTO Ebben... m 'udisti!... Vuoi?