Pagina:Fiaschi.djvu/146

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TERZO 143

sparto conveniente, fra la sola del pie, & ficca ben stretto una sponga marina con una pezza, tal che quel che resta se torna.

20 Alla sedola

Taglia l’unghia di sopra la rosnetta fin al vivo, & curavi fin al vivo, ò volendo mortificarla con polvere di asfodili, ò con altre polvere, poi fa cuocere insieme polvere d’olibano, mastice, sevo di caprone, & cera, tanto di uno quanto dell’altro, & fane unguento, & ungi due volte il dì fin che si salda, ungendo fin la pastora.

21 Al falso quarto

Lava il pie, & radi intorno al luoco, e tocca con il dito, & se gli dole sarà maturo, allhora aprilo con un ferro pongente, & lascia uscire la putredine, e poi piglia sterco di cavallo, oglio, vino, sale, & aceto, & insalda suso in modo d’impiastro, e il terzo dì dislegarlo, e guarda non sia prede, ò stecchi.

22 Alle serpentine

Tiragli sangue de li piedi, & pungeli la vena della gamba di fuori, ò di dentro, e non dove esce l’ungia, ben si die sotto l’ungia rasparvi, poi lava con vino, & distempra sugo di acacia gialla, & acqua, di sorte che sia come un miele, & ungeli, ò pistar sungia, e pece liquida.

23 Alla contana.

Radi il luoco gonfio, poi togli absentio, palatara, brancaursina, & il più tenero delle frondi, tutte queste herbe tanto di uno come dell’altro, & pestale con songia di porco vecchia, & falle bollire in un vaso, & metti mele, & oglio di lino, & farina di grano movendo fin che sia cotto, & metti suso.

24 Alle rappe.

Pela il loco, poi lava con acqua calda, che sia cotta in alba, semola, & sevo di castrone, & quelle cose decote tien suso ligate fino la mattina, & tolte via, ungi quel luoco con unguento fatto di sevo di castrone, eccetto non vi fosse termentina.

25 Alla lupa.

Taglia d’ogni intorno, estirpalo da la radice, poi taglia il luoco della piaga, che pende, accioche non vi posa niente di putrefattione, nel resto poi fa come si è detto di sopra nel polmoncello.

26 All'incordatura

Togli aceto fortissimo, e creta bianca pista, e moveli tanto insieme, che sia come pasta molle, mischiandosi sale ben pisto, & con questa pasta ungine sufficientemente tutti i testicoli, ritornando due o tre volte il dì a porve.

27 All'Anguinaglia.

Anguinaglia è specie di botta de grasselle; Però togli sale ben pisto, & spargliele sopra l’intestino; & riponegliele alquanto dentro, poi togli lardo fatto a modo di sopposta, & ponglielo dentro, & sopra li poni malva cotta, fin che sia sano.