Pagina:Fineo - Il rimedio infallibile.djvu/57

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

38


detto. Che terrà vin bono perpetuamente tanto, che non sò se ti ricorderai haverlo mai bevuto cosi bono. Li quali modi tutti sono pure secondo quell’essempio sopr’allegato d’Horatio da Venosa.
Quo semel est imbuta recens, &c.
Et perche principalmente parlo non con i miei Pugliesi, ma con i Ritrosi di tutto il mondo; la natura de’ quali per l’impudenza loro, & per non durare una fatica, è di mandare à male quanto è in terra; onde bisogna tener cura di loro, come de bambocci; Però dico à voi tali, che se una di queste Vettine per malgoverno vostro di non tenerle ben lavate, & turate quando restan vacue, pigliasse qualche cattivo odore, ne lo potrete subito cavare col farci quanto si mette nel Nono Avvertimento. Vedete però al Capo degli Avvertimenti.
Hor volete voi più altro? Et poiche havete havuto quello che volevate, siate muti, & onninamente come se non havesse lingua, nè voce per il meno tanto, che non diate noia, nè basca à quelle persone, che vogliono intender bene il resto che segue. Che à voi importeria anco qualche poco d’udirlo, se haveste più patienza & manco freddura in quello, che vi devria premere.


[immagine da inserire]


AVVER-