Pagina:Fogazzaro-IdilliSpezzati-1902.djvu/33

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ha ascoltato, ieri, ciò che dicevamo noi; questo non è stato bello, signore! No, no, no!

Ella si coperse il viso con le mani, fra sdegnata e ridente. — Di grazia, signorina — diss’io — quel signor Jack che mi somiglia tanto, sarebbe una scimmia? — Ella meriterebbe che lo fosse — rispose miss Forest, ridendo, senza scoprirsi il viso. — Ma non lo è.

— Bene, signorina, mi perdoni e mi ascolti, adesso. Devo darle notizie dei Roberts.

— Davvero?

Le mani le caddero dal viso ed ella si piegò ansiosa verso di me.

— L’uomo è un abbominevole briccone — diss’io — e la donna è la sua schiava. Non sono fratelli. Ci deve essere fra loro un legame vergognoso. Non sono inglesi. Lo stesso nome Roberts è falso. L’uomo s’è messo in capo di sposar Lei, signorina.

— Ma come ha Lei saputo questo? Vidi ch’ella dubitava di me.