Pagina:Fogazzaro-IdilliSpezzati-1902.djvu/32

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vano disprezzo, e dopo averla veduta non potevo rimanere sotto il suo disprezzo.

— Ma non era disprezzo, signore! Era solo un equivoco. È possibile che io rispetti un pescatore onesto più d’un poeta che inganna !

— Non ho voluto ingannarla, signorina; ho voluto piuttosto disingannarla. Desideravo farle sapere che non ero tanto inferiore a Lei quant’Ella aveva creduto. In principio ero mosso dall’orgoglio; ma poi vennero altri sentimenti molto migliori. Sono felice di poterle dire che Le sarà utile d’avermi conosciuto.

— Perchè, signore?

Vidi ch’ella era commossa e avida di una spiegazione.

— Sieda, signorina! — dissi. — Non parlerò se non siede.

Riprese il suo posto di prima, e io continuai dopo un momento di esitazione.

— Intendo un poco l’inglese, signorina, specialmente l’inglese degli americani. Miss Forest trasalì.

— Oh, signore! — esclamò. — Davvero? E Lei