Pagina:Fogazzaro-IdilliSpezzati-1902.djvu/52

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Il Crocifisso d'argento





— Contessa, il caffè — disse la cameriera.

La contessa non rispose. Le persiane erano chiuse, ma si poteva tuttavia vedere, sul velato candore del guanciale, il grazioso viso inclinato della giovane signora che dormiva.

La cameriera, ritta accanto al letto, col vassoio del caffè, ripetè più forte:

— Il caffè, contessa. La contessa si mise supina, sospirò ad occhi chiusi e sbadigliò:

— Apri un poco.

L’altra andò alla finestra senza posare il vassoio e, nel tirar la maniglia dell’imposta, rovesciò la tazza vuota sulla sottocoppa.