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150 vii - viaggio sentimentale di yorick


perché possiate discernere i pregi d’un lavoro che l’indole, lo stato e l’industria dell’autore hanno tessuto di sí nuovi e sí svariati elementi, non so che consigliarvi vi soffermiate a rileggere l’epigrafe del mio frontispizio1.

E ve la posi, perché mi fu suggerita da un vecchio prete2, che con un suo volumetto immortale tentava anch’egli di far ravvedere i nostri illustri concittadini, e anch’egli desiderò, come Yorick, la sola salute in compagnia della pacifica libertà; e non fu esaudito dal cielo; ma non pianse mai fuorché per amore e per compassione. Non può darsi, o lettori, che molti di voi non abbiano udita con dispiacere la morte di questo buon prete. Ma io, che ho già visitata tutta l’Italia, non ho mai potuto trovare una lapide che m’insegnasse dove riposano le sue ceneri. E forse anche fu in ciò men disgraziato del povero Yorick, le ossa del quale, benché chiuse di marmo, furono conturbate dalla vendetta degli uomini gravi, con un epitafio scritto dal celebre [Garrick], che pur era amico di Yorick vivo e che non esprimeva la piú grave delle [arti?]. Eccolo3:

alasi poor yorick
near to this place
lyes the body of
the reverend laurence sterne, a. m.
dyed september
13th, 1768
aged 53 years

ah! molliter ossa quiescant!

  1. «Orecchio ama pacato La musa e mente arguta e cor gentile» [Ed.].
  2. Il Parini [Ed.].
  3. Le parole aggiunte tra parentesi quadre sono indecifrabili nel ms., nel quale poi manca del tutto la lunga epigrafe, qui aggiunta. Essa (sostituita nel 1893 da un’altra, scritta dal proprietario delle terre dello Sterne nell’Yorkshire) non fu, come asserisce il Foscolo, opera del Garrick, sí (come si vede dal contesto) di due frammassoni, i quali vollero onorare la memoria dello Sterne, ponendo, non prima del 1780, quella loro lapide nel cimitero di St. George, presso Bayswater Road, dove la vide il Foscolo, ma donde, già da molti anni, era stato rubato e portato a Cambridge, per istudi anatomici, il cadavere dell’autore del Viaggio sentimentale. L’epigrafe del Garrick (gentilmente comunicatami dal prof. Carlo Segré), che il Foscolo non potè vedere perché non mai murata, suona invece cosí: «Shall Pride heap of sculptur’d marble raise; some worthless, unmourn’d titled fool to praise; and shall we not by one poor grave-stone learn where Genius, Wit and Humour sleep with Sterne?» [Ed.].