Pagina:Foscolo, Ugo – Prose, Vol. III, 1920 – BEIC 1824364.djvu/66

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
60 vii - viaggio sentimentale di yorick


Il secchio d’acqua, a fronte degl’immensi abissi, fa pur la grama figura nell’orazione. Ma si risponde: — Ha un vantaggio: tu l’hai nello stanzino qui accanto; e puoi senz’altra noia sincerarti del riccio. —

Sia detto con candida verità e dopo l’esame spassionato della questione: l’elocuzione francese non attiene quanto promette.

Farmi che i precisi e invariabili distintivi del nazionale carattere si ravvisino piú in queste minuzie che ne’ gravissimi affari di Stato, ne’ quali i magnati di tutti i popoli hanno dicitura e andatura si indistintamente uniforme, ch’io, per potermi scegliere piú l’uno che l’altro di que’ signori, non isborserei nove soldi.

E c’è tanto voluto innanzi ch’io uscissi di mano al barbiere, che per quella sera io non poteva, in ora sí tarda, recare a madame de R*** la mia lettera. Ma, quand’uno è bello e attillato per uscire di casa, le riflessioni sopraggiungono fuor di tempo: pigliai dunque ricordo del nome dell’hôtel de Modène dov’io m’era albergato, e m’avviai senza prefiggermi dove.

— Camminando, ci penserò. —

XXXII

IL POLSO

PARIGI

Siate pur benedette, o lievissime cortesie! voi spianate il sentiero alla vita, voi, gareggiando con la Bellezza e le Grazie, che fanno alla prima occhiata germinare in petto l’amore, voi disserrate ospitalmente la porta al timido forestiero1.

  1. Oltre la Bibbia, di cui andiamo riferendo i passi che possiamo riscontrare, Yorick meditava assiduamente e imitava il pantagruelismo. Shakespeare, Don