Pagina:Foscolo, Ugo – Prose, Vol. III, 1920 – BEIC 1824364.djvu/68

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
62 vii - viaggio sentimentale di yorick


diceva quanto gliene fossi obbligato, io teneva tutti gli occhi ne’ suoi, e ch’io le ripeteva i ringraziamenti quant’essa m’aveva ripetuti gli avvisi.

Né io m’era dilungato dieci passi dall’uscio, quando m’accorsi ch’io non sapeva piú sillaba di ciò ch’ella mi aveva insegnato: però, volgendomi, e vedendola tuttavia su la soglia, quasi badando s’io pigliava la buona strada, me ne tornai per domandarle se la prima cantonata era a mano destra o sinistra. — Me ne sono affatto dimenticato.

— Possibile! — mi diss’ella, e sorrise.

— Possibilissimo — rispos’io — per chi pensa piú alla persona che a’ suoi buoni consigli. —

Ed era la verità schietta; e la bellissima grisette se la pigliò com’ogni donna si piglia le cose di sua ragione, con una riverenza.

Attendez! — mi soggiunse, posando una mano sovra il mio braccio per trattenermi; e diceva nel fondachetto interno a un suo fattorino che allestisse un pacchetto di guanti. — Sto per mandare verso quelle parti — seguitò a dirmi; — e se a lei non rincresce di soffermarsi, il fattorino si spiccia a momenti, e la servirà sino all’Opéra. — M innoltrai dunque seco nella bottega: e mentr’io toglieva dalla sedia, quasi volessi sedermivi, il manichino che essa vi aveva lasciato, la bellissima grisette adagiavasi nella sua poltroncina, ed io m’assisi tosto al suo fianco.

— Si spiccia a momenti — diss’ella.

— E in questi momenti bramerei — le dissi io — di poter rispondere con una gentilezza a tanti favori. Tutti possono fare un atto accidentale di bontà; ma la continuità fa vedere che la bontà vive nella tempra della persona: e davvero che, se il medesimo sangue che sgorga dal cuore discende anche all’estremità — e la toccai presso al polso, — voi fra tutte le donne avrete sicuramente polso migliore.

— Lo tasti — diss’ella, porgendomi il braccio.

Io posai il mio cappello; misi in una delle mie mani la sua; e applicai le due prime dita dell’altra mia mano all’arteria.