Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/104

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82 Distretto di Pergine

vario aspetto de’ suoi monti, de’ suoi colli coltivati a viti ed a castagni, del suo Castello, che monta superbo e maestoso al suo lato orientale, e dalle amene villette, e dai paeselli che adornano i fertili pendj di mezzogiorno e di settentrione. Dista da Trento 11.5 kilm.; è sulla via di Valsugana, e giace in suolo formato di scisti cristallino-micacei — È sede della giudicatura distrettuale; ha vie ampie e pulite, fiancheggiate da buoni fabbricati, interrotte da piazze più o meno grandi, delle quali si nota il Marcatello che s’apre di fronte alla Chiesa parocchiale. Questa Chiesa ricostruita tra gli anni 1510 e 1540 presenta un quadrilatero diviso nell'interno da tre navate con avvolti sostenuti da quattordici fusti rotondi, in pietra rossa. Contiene sette altari, ed è ornata di dipinti più o meno pregievoli, de’ quali si rammentano: quello che è nel fondo dell’archivolto ritenuto del Bassani; un Sant’Antonio della scuola dello stesso pittore; una Santa Lucia, che vuolsi del Cignaroli, una Madonna della Cintura e un San Giovanni che si ritengono del Baroni di Sacco, non meno che la Nascita di Maria Vergine, lavoro di Augusto Ugolini di Verona. — Ha un Ospitale fon dato nell'anno 1423; un Monte di Pietà ch’ebbe il suo incominciamento nell'anno 1610; un vasto Manicomio teste eretto a spese della Provincia a comodo e beneficio de" pazzi della parte italiana; e scuole popolari per ambi i sessi, una Stazione telegrafica, e stabilimenti per la filatura de’ bozzoli da seta, tra’ quali primeggia quello de’ Signori Chimelli situato all'angolo occidentale della borgata presso la spianata di Fiera.