Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/110

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88 Distretto di Pergine

selli posti al colle (65o m.) che s’erge tra i due laghi di Levico e Caldonazzo; il primo discosto da Pergine 3.8 kilm., ed il secondo 7.1 kilm. Ambidue sono ricreati dall’aura mite del lago; hanno campi e vigneti ubertosi, e abitanti intraprendenti, laboriosi e ripieni di vita. — Al Comune d’Ischia appartengono i Casali di Zava e Torta; — a Tenna è opinione che i Romani avessero eretto un forte, il quale fu distrutto dagli Alemanni e Franchi nell’anno 590; — il colle consta di scisti cristallini, i quali, prendendo da la, lungo tutta la costa di mezzogiorno sono separati dalla dolomia principale della Maranza per via delle formazioni triasiche dell’arenaria, del Verrucano e del calcare conchigliare. — Su questa costa sorgono i paeselli di Castagnè, Susà, Costasavina e Roncogno, tutti rallegrati dalla rigogliosa vegetazione che li circonda, da campi e vigneti, da castagni e da faggi che sono ai luoghi dove la coltura cede la mano al crescere spontaneo il delle piante silvestri.


Castegnè (694 ab.) si tiene in vista del lago di Caldonazzo; dista da Pergine 4.7 kilom, e si divide in due frazioni di Comune distanti l’una dall'altra circa 30 minuti di cammino, le quali sono curaziali e si dicono dal titolare delle loro chiese Santa Caterina e San VitoSusà (531 m. — 545 ab.) si discosta dal borgo di Pergine 1.9 kilom.; è posto alle falde della Maranza, e comprende nel suo Comune Canale. — Costasavina (505 m. — 410 ab.) sta in direzione del paesello sopraccennato; è sul pendio orientale di