Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/159

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Distretto di Mezzolombardo 133


presa la situazione detta alla Carbonara, come ne fanno fede i molti oggetti romani ivi rinvenuti. — Nei secoli di Mezzo, prima ancora che il conte del Tirolo invadesse una parte del Campo Rotaliano e la togliesse al Principe Vescovo di Trento, la terra a cui si estendeva la giurisdizione del Castello era chiamata Medium, o Metium, donde il nome di Metz preso dai Signori tedeschi, che primi vennero investiti dalla Chiesa di Trento del castello e del feudo annesso esteso anche all'attuale Mezzacorona. Ma scisso il feudo, si fecero due Medii, il vetus o Sancti Petri, e il novum o Sanctae Mariae de Corona, o Metium Coronae o Sancti Gothardi; ambidue tenuti dai Signori di Metz sino all'anno 1300, nel quale, estinta questa casa, passarono a due diverse famiglie. — Walkmaro di Burgsthall progenitore dei Signori Spaur ebbe da Arrigo P. V. di Trento la investitura (8 Ottobre 1335) del feudo appartenente al Medium Sancti Petri, feudo che rimase ai predetti Signori sino a giorni nostri. Andrea Spaur, che morì nell'anno 1599, fece ricostruire il castello, che oggi si dice anche Torre di Mezzolombardo; Francesco di lui fratello propagò la linea Spaur ivi fissata, la quale si estinse nel di lui figliolo Giovanni Roberto morto nell’anno 1637; onde avvenne, che allora quel feudo passò alla linea di Giovanni Antonio, il quale venne da Merano a stabilirsi a Mezzolombardo, ed ebbe successori che cessarono di esistere avanti non molti anni

Il Castello di Mezzacorona (Castrum Sanctae Mariae