Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/162

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
136 Distretto di Mezzolombardo


      Il Castello di Molveno sorgeva presso il paesello suo omonimo. È probabile che la casa di Molveno fosse derivata da quella di Alberto di Stenico; e pare che la famiglia antica dei Signori di questo castello avesse cessato di esistere circa l' anno 1400. — La dinastia passò allora, insieme con Andalo, a Bartolomeo Concini di Casez; poi al Conte Nogarola di Verona, e successivamente ai Conti di Sporo (Spaur), ai Conti di Terlago, ai Rodemonte, finché verso l’anno 1710 la ebbero i Conti Saracini che la conservarono sino al tempo, in cui le giurisdizioni feudali vennero surrogate dai Giudizi governativi.

Il Castel Belforte si tiene sopra una rupe tra Spormaggiore e Cavedago, ed è in ruina. Era il castello di Sporo antico, che poi mutò nome forse a riguardo della sua posizione, che lo rendeva ameno e maestoso insieme. Vi tennero giurisdizione diversi Casati, e ultimamente i Conti Saracini, che tuttora possedono il Castello. - Sotto Giuseppe II quella giurisdizione fu incorporata (1785) con quelle di Sporo e Flavon, e cessò intieramente coll’ abolizione del reggime feudale. — Fra Dercolo e Segonzone fa bella mostra di se il Castel Bellagio, sede degli antichi Signori di questo nome, ai quali appartenevano i diritti feudali sulle contigue cam- pagne. Ultimo rampollo di questa famiglia fu Elisabetta di Bellagio o Ballasio, che sposò Arnoletto Khuen (1380) e trasmise a’ suoi discendenti la Signoria o feudo in discorso. Ne sono tuttora in possesso i Conti Khuen residenti in Monaco.