Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/163

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Distretto di Mezzolombardo 137


Il Castello di Sporo, chiamato anche di Sant'Anna, giace in colle tra i due paeselli di Spormaggiore e Sporminore. È anch'esso abbandonato alle ingiurie dei tempi, come altri castelli eretti nel Trentino a freno dei popoli. Spetta alla Famiglia dei Conti di Sporo, ed è noto, che nell'anno 1419 (25 Agosto) fu arrestato dal Signore di Sporo il Vescovo Giorgio di Lichtenstein, strenuo difensore dei diritti del Principato trentino, e tradotto in questo castello, dove morì nel Settembre seguente.

Le più antiche notizie di que' Signori ci provengono dall’anno 1185, nel quale viveva Valterio di Sporo. Essi aveano giurisdizione estesa da Sporo, a Belforte, Flavon e Mezzolombardo; si dicevano di Sporo, e solo colle investiture che ottennero dipoi dai Conti del Tirolo intedescarono il loro titolo, dicendosi di Spaur.

Il Castello di Enno ha vestigia che si vedono al colle sotto il paesello di Denno verso settentrione. Lo possiede la famiglia de’ Ricci; la quale è altresì in possesso dal rovinato Castel Corona che giace in una grotta sopra il paesello suddetto. Il Vescovo Federico Vanga lo avea dato in feudo (9 Luglio 1217) ai fratelli Giacomo, Roperto e Ottolino di Enno; ed è questo il castello, dal quale prese il titolo la cospicua famiglia degli Alberti, che nella seconda metà del secolo XVI scese a Pergine, e diede poi alla Chiesa trentina due Principi Vescovi, Giuseppe Vittorio e Francesco Felice, al quale dobbiamo gli Annali del Principato ecclesiastico di Trento pubblicati per cura di Tomaso Gar, e le Mi-