Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/183

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Distretto di Vezzano 155


in Anaunia, non e improbabile che su questo lago avessero avuta stanza delle popolazioni lacustri. Al Benaco ne esistevano come provano le scoperte fatte colà in questi ultimi tempi, ed a Tublino e Santa Massenza furono rinvenuti a più riprese nel suolo frammenti di vasi a tessitura grossolana, e coltellini in pietra selce, ascie ed altri oggetti che accennano alla presenza in que’ luoghi dell’uomo preistorico. — Nei tempi di mezzo il castello era tenuto dai Signori di Tublino, de’ quali si nota per primo un Odorico (1124). Dietro a questo vengono un Ottone con suo nipote Federico, e un Turiscendo (1233); poi i Signori di Campo, e in fine i Conti di Wolckenstein, che ne sono gli attuali posseditori. — Si ricorda che nel lago di Tublino la sera del 16 Maggio 1653 perì affogato Vincenzo Particella, fratello di Claudia morta in Trento nell’anno 1667. Ell’era l’Amante dell’ultimo di Casa Madruzzo; ma la leggenda, storpiando il fatto di Vincenzo, mette in bocca ai contadini di quel luogo, che Claudia si fosse annegata in una sera di autunno, mentre andava a disporto sul lago con una brigata di festanti cavalieri e di dame.


Il Castel Madruzzo (547 m.) s’eleva sopra una collina presso il paesello Madruzzo nel mezzo di una scena di paese delle più incantevoli. È tuttodì in piedi, e fa bella mostra di sè, quantunque internamente e fuor abbia non poco sofferto degli urti del tempo e dalla noncuranza degli uomini, che lo tennero dopo la totale estinzione dell’illustre famiglia che lo possedeva. — Nell’anno 1161 Gomperto Madruzzo e Boninsegna suo